Modello detrazioni imposta
Modello Detrazioni d’Imposta — Anno 2026 Dichiarazione carichi familiari e detrazioni lavoro dipendente (art. 23, D.P.R. n. 600/73)
Il modulo deve essere compilato da ogni neo-assunto o in caso di variazioni del nucleo familiare.
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FAQ — Domande frequenti sulle detrazioni
Il modulo deve essere compilato da ogni neo-assunto al momento dell’assunzione e ogni volta che si verificano variazioni nel nucleo familiare (matrimonio, nascita di un figlio, separazione, variazione dei redditi dei familiari ecc.). In assenza del modulo il datore applica la tassazione ordinaria senza alcuna agevolazione.
Il limite generale è € 2.840,51 lordi annui. Per i figli di età non superiore a 24 anni il limite è elevato a € 4.000,00. Superato tale importo il familiare non è più fiscalmente a carico.
A decorrere dall’anno 2025 (L. 207/2024 — Legge di Bilancio 2025) le detrazioni IRPEF spettano per:
• Coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
• Figli di età pari o superiore a 21 anni e inferiore a 30 anni, e figli di qualsiasi età con disabilità L. 104/92;
• Ascendenti (genitori, nonni) conviventi con il contribuente.
• Coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
• Figli di età pari o superiore a 21 anni e inferiore a 30 anni, e figli di qualsiasi età con disabilità L. 104/92;
• Ascendenti (genitori, nonni) conviventi con il contribuente.
Per i figli di età inferiore a 21 anni la detrazione IRPEF in busta paga è stata sostituita dall’Assegno Unico Universale INPS. Questi figli vanno comunque indicati nel modulo perché i loro dati servono per la Certificazione Unica (CU) e per la dichiarazione precompilata.
Sì, se il suo reddito complessivo annuo non supera € 2.840,51 e non è legalmente separato. Rientrano nel calcolo anche i redditi esenti (es. rendite INAIL, pensioni di guerra).
Bisogna presentare immediatamente un nuovo modulo allo Studio Stefanelli. Le detrazioni percepite nei mesi precedenti verranno recuperate in sede di conguaglio fiscale di fine anno o di fine rapporto.
Di norma la detrazione si divide al 50% tra i due genitori. Il 100% è possibile solo se l’altro genitore è fiscalmente a carico del richiedente, oppure se entrambi i genitori si accordano per attribuirla a quello con reddito più alto.
Si applica quando il contribuente è genitore non coniugato (o vedovo/a, o con altro genitore che non ha riconosciuto i figli). In questo caso, per il primo figlio, se più conveniente, si può applicare la detrazione prevista per il coniuge anziché quella ordinaria per figlio a carico.
Sì. Chi ha più rapporti di lavoro contemporanei può barrare la casella apposita per evitare che il secondo datore applichi la detrazione art. 13 TUIR, riducendo così il rischio di un conguaglio a debito in dichiarazione dei redditi.
Le detrazioni vengono calcolate in base al reddito complessivo annuo presunto. Se si percepiscono altri redditi oltre allo stipendio (affitti, altri lavori ecc.) è necessario indicarli nel modulo affinché le detrazioni vengano calcolate correttamente ed evitare conguagli a debito.
Spetta quando il reddito complessivo è inferiore a € 15.000:
• € 690,00 per contratti a tempo indeterminato;
• € 1.380,00 per contratti a tempo determinato.
Con contratto inferiore all’anno è possibile richiedere nel modulo che venga attribuito l’importo minimo garantito indipendentemente dal periodo lavorato.
• € 690,00 per contratti a tempo indeterminato;
• € 1.380,00 per contratti a tempo determinato.
Con contratto inferiore all’anno è possibile richiedere nel modulo che venga attribuito l’importo minimo garantito indipendentemente dal periodo lavorato.
Determina il Comune a cui versare le addizionali IRPEF per l’anno. Va indicata solo se diversa dall’attuale, o se ci si è trasferiti tra il 3 novembre dell’anno precedente e il 1° gennaio (le variazioni anagrafiche decorrono dopo 60 giorni dalla data di iscrizione).
I cittadini non italiani e non appartenenti all’UE o allo SEE non possono richiedere detrazioni per familiari residenti all’estero. Nel modulo è presente una dichiarazione specifica che il lavoratore extracomunitario deve sottoscrivere per attestarlo.
I dati di tutti i figli fiscalmente a carico sono necessari per la corretta compilazione della Certificazione Unica (CU) da parte del datore di lavoro, che consente la valorizzazione automatica delle detrazioni per spese sui figli nella dichiarazione precompilata dell’Agenzia delle Entrate.
Le detrazioni per carichi di famiglia sono di norma rapportate ai mesi di rapporto di lavoro. Se non si avranno altri redditi nell’anno è possibile barrare la casella apposita per farle calcolare sull’intero anno solare. La stessa opzione esiste per la detrazione minima di lavoro dipendente.